“Volevi uccidere la madre dei tuoi figli”

“Volevi uccidere la madre dei tuoi figli.”

Il messaggio, datato giovedì 14 aprile alle 4:14 del mattino, è arrivato dal cellulare di Magali Aravenaex compagno di Eduardo Salvio, legato al telefono del giocatore Boccaore dopo l’episodio di violenza che entrambi avevano compiuto a Puerto Madero e che si è concluso con una denuncia della polizia contro l’attaccante per “lesioni lievi nel contesto della violenza di genere”.

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Alla chat hanno contribuito al caso gli stessi legali di Eduardo Salvio, che stanno cercando di dimostrare che è stato Aravena, 35 anni, ad aggredire per primo il calciatore, che poi ha minacciato tramite messaggi WhatsApp. “UN FALSO MOVIMENTO TU FAI e mi ritiro ASSOLUTAMENTE TUTTO”avverte così, a lettere maiuscole, Magalí, ex moglie di Salvio e madre dei suoi due figli.

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Lo stesso giovedì dell’incidente, ma nel pomeriggio, Salvio aveva già riferito di questa conversazione nella sua dichiarazione davanti alla Procura della Repubblica della Città di Buenos Aires.

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“Verso le quattro del mattino ho ricevuto messaggi da Magalí che mi minacciavano, dicendo che non era ancora andata in tribunale, che se avessi fatto un passo sbagliato mi sarebbe andata contro”ha detto Salvio, che ha anche aggiunto: “Mi ha chiamato e mi ha detto che l’ho investita, che l’ho ferita, che volevo ucciderla e le ho fatto capire che non è mai stato così. Mi ha detto che poteva solo stare con lei, che voleva che fossimo noi quattro e che non potevo accettare che lui fosse con un’altra donna.

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Ancora messaggi tra Salvio e Aravena

Le chat che hanno contribuito al caso sarebbero avvenute, secondo le catture, lo stesso giovedì mattina, tra le 4:14 e le 4:16, dopo che Aravena aveva sporto denuncia contro Salvio alla Questura di quartiere 1-E da Av. Huergo a 1500, a Puerto Madero. Il primo messaggio di Aravena è fino alle ossa. “Volevi uccidere la madre dei tuoi figli. Per una miniera. Volevo solo parlare”scrive la modella e imprenditrice.

La cattura ha contribuito alla causa di Salvio.

La cattura ha contribuito alla causa di Salvio.

“Non dirlo, mamma. Lo sai che è impossibile. Non accadrebbe mai nella mia vita. Come faccio a rovinare la mia vita in quel modo. Ti prego, te lo chiedo”, risponde Salvio, che non interviene nella conversazione di nuovo. Immediatamente Aravena torna sul fatto dell’aggressione stessa e fornisce i dettagli dell’accaduto, in cui Salvio avrebbe tentato di aggredire l’ex moglie: “Sei avanzato, per questo mi sono arrampicato sul cofano. Ho saltato perché mi hai investito. Sei cieco, non ti ricordi chi sono”.

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Cosa è successo tra Salvio e Aravena?

Giovedì scorso, poco dopo la mezzanotte, Salvio e Aravena hanno messo in scena un atto di violenza nelle strade di Puerto Madero. Pochi minuti fa avevano litigato al telefono dopo che Sol Rinaldi, la nuova fidanzata del calciatore, aveva postato una foto su Instagram a casa coniugale di Toto e Magalí, durante una grigliata tra amici. Lì, secondo Salvio, Aravena lo minacciò: “‘Figlio di puttana, ti rovinerò la carriera, giocherai in Nigeria, porta quella puttana fuori da casa mia'”.

Dopo quel colloquio, Salvio decise di lasciare il posto insieme a Beraldi e al resto dei presenti e vicino a casa sua trovò Aravena, con il quale ebbe un nuovo alterco su strade pubbliche.

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Nel filmato della telecamera di sicurezza, Magalí è visto mentre cerca di parlare con Salvio dal finestrino del passeggero. Secondo Salvio, la donna che trasportava nel suo mezzo non era Beraldi (come ha fatto notare Aravena), ma una cugina della sua attuale fidanzata. Salvio tentò comunque di scappare con la sua auto e finì per trascinare sull’asfalto Aravena che, secondo il referto SAME, avrebbe sofferto “lievi abrasioni all’altezza del ginocchio destro”.

Poi, con il passare delle ore, sono apparse le immagini dell’auto di Salvio con la parabrezza soffiato e cappuccio calpestato.

Salvio è stato questa domenica alla Bombonera.

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Com’è la causa?

Per il momento Aravena ha sporto denuncia in questura ma non ha ancora avviato azioni legali contro Salvio. Comunque, La giustizia ha già stabilito che il giocatore non può guidare veicoli per un periodo di 30 giorni o avvicinarsi ad Aravena entro un raggio inferiore a 300 metri. A sua volta, se deve legare con l’ex moglie per la cura dei figli, Salvio deve designare una persona preposta a svolgere questo compito.

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