Relazione Aneca per omologare il titolo di Medicina

Il ritardo delle istituzioni nel rispondere alla medici stranieri chi chiede il omologazione del titolo di studio universitario può farli precipitare in un “limbo” burocratico. Ne è un esempio il caso di un medico argentino la cui richiesta è stata respinta, avanzata nel gennaio 2020, a causa del lungo ‘silenzio amministrativo’. Il problema è che l’interessato, pur avendo già fornito tutta la documentazione necessaria, è in attesa di ricevere l’avallo del Agenzia nazionale per la valutazione e l’accreditamento della qualità (Aneca)requisito che secondo il Tribunale nazionale è essenziale per poter esercitare la professione in Spagna.

In una sentenza a cui ha avuto accesso Scrittura medica, il Tribunale nazionale si occupa del caso di questo medico argentino che ha impugnato il diniego per «silenzio amministrativo» della sua richiesta di convalida del suo titolo di studio universitario in Medicina. Questa richiesta è stata avanzata gennaio 2020 davanti al Ministero dell’Istruzione, della Cultura e dello Sport, al quale ha consegnato “tutta la documentazione necessaria”. Cioè, dal certificazione analitica e del lavoro fino al tasso di omologazione.

A suo parere, la Camera del contenzioso del predetto tribunale precisa che dalla data di presentazione dell’istanza “è decorso eccedente il termine di legge per la risoluzione del fascicolo” se l’amministrazione ha provveduto “non una singola azione su di esso”. Tutto questo, ha denunciato l’attore, «nonostante sia trascorso più di un anno e tenendo conto della mancanza di professionisti sanitari sufficienti di fronte alla grave situazione sanitaria” in Spagna.

Al contrario, la Procura dello Stato ha chiesto il rigetto del ricorso per necessità di “incorporare l’art opinione di un esperto necessario per provare la pretesa equivalenza. Ai sensi dell’articolo 11.1 del Regio Decreto 967/2014, Tale relazione deve essere fornita dall’Agenzia Nazionale per la Valutazione e l’Accreditamento della Qualità (Aneca), ente autonomo ma annesso al Ministero dell’Università.

Termine ultimo per ottenere una risposta da Aneca

“Conformemente alle disposizioni del citato regio decreto, l’equipollenza dei titoli di studio esteri richiede, in primo luogo, che detto organo tecnico (Aneca) esegua una ponderazione del livello di istruzione, nonché della durata del periodo di formazione e delle competenze che tale formazione permette di acquisire; e in secondo luogo, che in vista di tale giudizio o ponderazione valutativa, la delibera sia emessa convenendo: la dichiarazione di equivalenza ad un grado in un ambito e ambito di quelli compresi nell’allegato II, ovvero il diniego dell’equivalenza richiesta” , conclude il giudice , il quale indica tuttavia che l’articolo 14.1 del predetto decreto determina che il termine per deliberare e notificare la risoluzione del procedimento «sarà sei mesi a decorrere dalla data in cui la richiesta è pervenuta al Ministero”.

In questo scenario, l’Alta Corte Nazionale lo sottolinea “Non è stata emessa alcuna delibera espressa entro il termine di legge”, in quanto “ad oggi” l’organismo tecnico non ha rilasciato il proprio verbale “obbligatorio e determinante per la risoluzione del procedimento”.

Per tale motivo, il giudice accoglie parzialmente la domanda della parte lesa, in modo tale da annullare la risoluzione della questione impugnata e la retroattività dei ricorsi fino al rilascio della relazione tecnica da parte dell’Aneca sull’equivalenza di questo titolo universitario in Medicina.

Sebbene possa contenere dichiarazioni, dati o note di istituzioni sanitarie o professionisti, le informazioni contenute in Medical Writing sono curate e preparate da giornalisti. Raccomandiamo al lettore di consultare un professionista sanitario per qualsiasi domanda relativa alla salute.

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