Argentina – Brasile, per il Mondiale Sub 17 di Montaigú: scandalo e pugni tra i giocatori al termine del match

Un scandalo è stato vissuto questo lunedì nella finale del Montaigú World Football Tournament, che si svolge in quella città nella regione della Vandea, Francia; è una competizione internazionale tradizionale per la categoria Under 17, anche se non è la Coppa del Mondo FIFA per giocatori di quell’età. Il Brasile ha battuto l’Argentina 2-1 ed è diventato campione. Ma il risultato è finito per essere un aneddoto dopo quanto vissuto a fine partita. I giocatori della squadra guidata da Diego Placente non hanno sopportato alcune delle provocazioni nei festeggiamenti dei rivali e iniziato in una battaglia campale tra calciatori di entrambi i paesi. Una situazione che è durata pochi secondi, ma che si è poi potuta fermare.

Quando l’arbitro di gara ha fischiato la fine della partita, la squadra brasiliana ha iniziato con i festeggiamenti su un lato del campo. Alcuni argentini sono caduti a terra, con il cuore spezzato dalla sconfitta, ma c’è stata anche un’altra situazione. Qualche accusa dei giocatori di Scratch Alla gioventù argentina non è piaciuto e lì è scoppiata la follia. Agustin Ruberto e Gianluca Prestianni sono stati i due giovani che hanno reagito di più

Pugni, spinte, insulti e un momento di tensione che ha richiesto molto tempo per finire perché nonostante molti volessero fermare la lotta, hanno ricominciato in altri punti del campo. Tra collaboratori, giudici e alcuni calciatori, le violenze sono finite.

Trompadas tra Argentina e Brasile nella finale U17

Non è stato l’unico incidente verificatosi tra i Argentina e Brasile nei tornei internazionali della gioventù. Nel sudamericano del 1983, allo stadio Hernando Siles, per la finale del Campionato sudamericano che la nazionale ha perso 3 a 2. Dopo il terzo gol brasiliano, Dunga ha insultato il portiere Luis Islas e Mario Vanemerak.

Il centrocampista argentino ha reagito e ha iniziato a colpirsi da tutte le parti. I giocatori hanno continuato con corse e colpi –soprattutto Islas, Carlos Enrique e Oscar Olivera-. Anche Carlos Pachamé, allenatore di quella squadra, ha partecipato agli incidenti. La polizia ha aggredito un fotografo argentino. La partita è stata sospesa.

Ai Mondiali U20 del 1991 in Portogallo, L’Argentina ha perso 3-0 contro la squadra locale ed è stata eliminata. La situazione non è finita qui: ci sono stati tre calciatori espulsi (Parigi, Pellegrino e Juan Esnaider, che hanno provato a colpire il giudice con un colpo di testa), un atteggiamento discutibile dove ci sono stati anche insulti all’arbitro e allo staff tecnico guidato da Reinaldo Merlo. La punizione della FIFA è stata dura: ha sospeso per due anni la squadra U20, che le ha impedito di giocare il Mondiale 93; Esnaider è stato squalificato per un anno dalle partite internazionali.

L’Argentina ha perso la finale della Coppa del Mondo Under 17 contro il Brasile 2-1@Argentina

Quanto accaduto infanga un po’ i comandamenti imposti da Pablo Aimar assorbiti dalla sua formazione Pekerman, uno dei promotori del Fair Play delle squadre giovanili AFA. L’eredità di José andava ben oltre i titoli vinti, ma si basava anche sulla formazione dei calciatori come persone.

Nel 2019, prima del Mondiale Under 17 in Brasile, nella sala giochi della sede di Ezeiza, lo staff tecnico ha affisso un poster con “8 comandamenti” a cui seguiranno le promesse sotto il titolo “i nostri valori”. Senso di appartenenza (dare tutto per la maglia), Determinazione (risolvere con coraggio), Umiltà (ammettere gli errori, lasciarsi aiutare), Generosità (dare più del nostro 100%), Entusiasmo (voler fare, diffondere), Rispetto ( per favore, grazie, scusami, buongiorno), Lavoro di squadra (nessuno è bravo come tutti insieme) e Impegno (sempre). L’elenco si conclude con una frase motivante per i giovani: “Indossa questa maglia… Se sei entusiasta di pensarci, immagina di viverla!!!”.

Il prescelto diretto da Diego Placente ha perso lunedì contro il Brasile per 2-1 nella finale dell’amichevole internazionale a Monteigu, in Francia e così non ha potuto difendere il campionato ottenuto nel 2019. In questo modo è la prima finale che perde la squadra giovanile in questa competizione. Le altre due volte che ha fatto il giro olimpico sono state nel 2002 e nel 2019.

Dopo appena 2 minuti dall’inizio della partita, Canarinha ha segnato per primo: da un passaggio in profondità tra le linee, un errore di Froilán Díaz, che ha terminato contro il corpo di Endrick e la palla è rimbalzata in rete. Non il miglior inizio per l’Argentina. Ma dieci minuti dopo, stava per reagire. Agustín Ruberto ha preso una palla vagante in area dopo un brutto passaggio di Verdamarelo e ha tirato fuori un cileno spettacolare per impostare l’uguaglianza.

Ma dopo 35 minuti, il Brasile sarebbe tornato in testa. Rigore assegnato dall’arbitro per un presunto fallo di González su Endrick per una spinta in area. Luis Guilherme ha trasformato il massimo rigore e con il suo terzo gol nella competizione ha segnato il 2-1 poco dopo la fine della fase iniziale. L’Argentina ha cercato di arrivare al pareggio e si è aggirata nell’area brasiliana, ma ancora una volta l’occasione migliore è stata quella brasiliana. Altro errore di Froilán Díaz, respinto su semplice punizione di João Henrique e João Pedro tira dritto al palo.

Nonostante la ricerca albiceleste, il pareggio non è arrivato e finalmente il Brasile ha mantenuto il titolo. La gioventù argentina, comunque, hanno fatto un grande torneo con vittorie contro Belgio (2-1), Portogallo (3-0) e Francia (2-0), ma non sono riusciti a coronarlo contro un’ottima Verdeamarela. Un classico che dimostra che le due potenze sudamericane continuano a tirare fuori giocatori per il futuro.

I giocatori argentini hanno perso contro il Brasile e dopo la partita ci sono stati incidenti nella Coppa del Mondo Under 17
I giocatori argentini hanno perso contro il Brasile e dopo la partita ci sono stati incidenti nella Coppa del Mondo Under 17@Argentina

La squadra argentina si è formata con Froilán Díaz (Unión); Dylan Gorosito (Boca), Tobías Palacio (argentini), Facundo González (fiume) e Juan Villalba (Vélez); Camilo Rey (Boca), Kevin Gutiérrez (Rosario Central), Valentín Lucero (Fiume); Alan Ovelar (Argentinos Juniors), Gianluca Prestianni (Vélez) e Ruberto (Fiume). La nazionale, guidata anche da Pablo Aimar, proseguirà ora la sua preparazione in vista del sudamericano che si qualificherà ai Mondiali in Perù che si giocheranno l’anno prossimo.

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